Mostra d’arte contemporanea «Sotto il segno della Dea»
Eva Radu | artista invitato: Răzvan-Petrișor Dragoș
L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia organizza, dal 14 al 20 settembre 2026, presso la Piccola Galleria, la mostra d’arte contemporanea «Sotto il segno della Dea», dell’artista Eva Radu, con la partecipazione dell’artista invitato Răzvan Dragoș.
L’inaugurazione avrà luogo martedì 15 settembre 2026, alle ore 18:00.
La mostra riunisce dodici opere realizzate con tecnica mista da Eva Radu, attraverso le quali l’artista esplora l’immagine archetipica della Grande Dea Madre e il suo rapporto con la memoria culturale e l’ornamentazione tradizionale romena, nonché cinque xilografie realizzate da Răzvan Dragoș.
Le figure femminili di Eva Radu, costruite attraverso forme essenzializzate, frammentate e sovrapposte, sono concepite come rappresentazioni simboliche, non come ritratti o personaggi individuali. I motivi ispirati al costume tradizionale romeno sono integrati nelle composizioni come segni visivi e reinterpretati attraverso un linguaggio figurativo contemporaneo. Il punto di partenza della serie è costituito dal patrimonio preistorico dell’attuale territorio della Romania e della regione del Basso Danubio, in particolare dalle rappresentazioni antropomorfe femminili e dal repertorio simbolico ad esse associato. L’artista non intende tuttavia ricostruire o illustrare tale patrimonio, bensì indaga la possibilità di riattivarlo attraverso i mezzi dell’arte contemporanea. Il disegno, la trasparenza, il frammento e la sovrapposizione creano uno spazio visivo nel quale gli elementi arcaici entrano in relazione con forme e sensibilità contemporanee. In questa prospettiva, il corpo diventa uno spazio della memoria, mentre l’ornamento tradizionale viene inteso come un possibile codice visivo dell’identità e della continuità culturale.
La partecipazione dell’artista invitato Răzvan-Petrișor Dragoș completa il percorso espositivo attraverso una prospettiva distinta sui temi della memoria, dell’identità e del patrimonio, proponendo un dialogo tra due pratiche artistiche contemporanee.
La mostra «Sotto il segno della Dea» prosegue la ricerca di Eva Radu sul patrimonio preistorico e sul modo in cui esso possa diventare fonte d’ispirazione per una pratica artistica contemporanea. Dopo aver esplorato questi temi attraverso opere in ceramica, l’artista li sviluppa in questa serie attraverso il disegno, il frammento e la sovrapposizione.
Eva Radu (nata nel 1986 a Râmnicu Sărat) è un’artista pluridisciplinare (pittura, arte murale, grafica, performance, ceramica), docente universitaria, curatrice e organizzatrice di eventi culturali. Laureata presso l’Università Nazionale delle Arti di Bucarest (laurea e master in Grafica, master in Ceramica, dottorato in Arti visive), ha studiato anche a Tournai e a Torino. Ha realizzato 14 mostre personali e ha partecipato a oltre 200 mostre collettive in 26 Paesi; le sue opere sono presenti in 30 musei e centri culturali di 23 Paesi. Tra i riconoscimenti ottenuti figurano il Premio del Ministero della Cultura, la Medaglia Anniversaria dell’UAP, il Premio „Vasile Drăguț”, nonché premi a Chișinău, Chamalières e in Nepal.
Răzvan-Petrișor Dragoș (nato nel 1992 ad Alexandria) è un artista visivo (disegno e incisione), docente universitario e curatore. Ha conseguito il dottorato in Arti visive presso l’Università Nazionale delle Arti di Bucarest. Ha partecipato a oltre 250 mostre in Italia, Francia, Portogallo, Polonia, Taiwan, Argentina e in altri Paesi. È membro dell’UAP Romania e dell’IAA UNESCO. Dal 2018 insegna presso la Facoltà di Arti dell’Università „Ovidius” di Costanza. Ha coordinato biennali e triennali di incisione. Tra i riconoscimenti ottenuti figurano il Premio del Ministero della Cultura per l’attività curatoriale (2022) e il Premio Giovani dell’UAP (2021).
La mostra sarà visitabile tutti i giorni, dalle ore 16:00 alle ore 20:00.