1st International Roundtable Imperium et Barbaricum at Rome. 75 years after Eggers’ Import: A fresh look at the differences: neighbours, borders, and archaeological sources on the relations between ‘Romans’ and ‘barbarians’

Conferenza internazionale

„1st International Roundtable Imperium et Barbaricum at Rome. 75 years after Eggers’ Import: A fresh look at the differences: neighbours, borders, and archaeological sources on the relations between ‘Romans’ and ‘barbarians’

22 maggio 2026

Accademia di Romania in Roma

Piazza Josè de San Martin 1

L’Accademia di Romania di Roma, in collaborazione con l’Istituto di Archeologia dell’Accademia Nazionale Romena, Sezione Iași, organizza, il 22 maggio 2026, sotto il patrocinio dell’Associazione Internazionale di Archeologia Classica e dell’Accademia Nazionale Romena e con il supporto dell’Istituto Culturale Romeno, „1a Tavola Rotonda Internazionale „1st International Roundtable Imperium et Barbaricum in Roma. 75 years after Eggers’ Import: A fresh look at the differences: neighbours, borders, and archaeological sources on the relations between ‘Romans’ and ‘barbarians’”. La conferenza riunirà partecipanti provenienti da da Repubblica Ceca, Germania, Polonia, Romania, Serbia e Ucraina..

Luogo: Accademia di Romania, Biblioteca (Piazza Josè de San Martin 1)

Programma della conferenza

Venerdì, 22 maggio 2026

9.30. Saluti istituzionali

1st session: New insights on Roman-Barbarian Interactions and new trends in research

9.45-10.15 Snežana Golubović (Belgrade), Conflicts, contacts, coexistence - case Viminacium

10.15-10.45 Judyta Rodzińska-Nowak (Krakow), Roman finds from the Przeworsk culture area. An outline of research issues

10.45-11.15 Hans-Ulrich Voß (Frankfurt), A new perspective on Roman imports? Comments on met-al detector finds based on the example of Mecklenburg-Western Pomerania

11.15-11.45 Robert Gindele (Satu Mare), Barbarian interactions and Roman cultural influences in western and northwestern Romania

11.45-12.15 Discussion

12:15-13:00 Lunch break

2nd session: “It is a material World”: Small finds, weapons, glass and coins

13.00-13.30 Lavinia Grumeza (Iași), Between the Provinces and the Steppe: Roman Items in Sarmatian Graves East of the Carpathians

13.30-14.00 Viktor Humennyi (Lviv), Roman policy and the circulation of small Roman 1st century CE artefacts in the Carpathian region of Ukraine

14.00-14.30 Alexander Rubel, Ioan Iațcu (Iași), A Roman sword (spatha) from the Siret River. A unique discovery from the Romanian „barbaricum” and its historical context

14.30-15.00 Sever Petru Boțan, Mălina Libiț (Iași), Some considerations regarding the Late Roman threaded beakers from the East Carpathian area

15.00-15.30 Discussion

15:30-16:00 Coffee break

16.00-16.30 Milica Tapavički-Ilić (Belgrade), Celtic Skordiscian mintings and their outstriking contemporaries

16.30-17.00 Lucian Munteanu (Iași), Preliminary observations on the chronology of Roman coins from western Moldavia

17.00-17.30 Discussion

Negli ultimi anni, la ricerca (archeologia antica e storia) ha portato alla luce una serie di nuove scoperte riguardanti „Barbaricum” e i suoi rapporti con l’Impero Romano. In molti paesi europei (soprattutto nell’Europa orientale e sudorientale), complessi progetti di ricerca sui materiali archeologici romani hanno aperto nuove prospettive. In particolare il „progetto Corpus delle scoperte romane nel Barbaricum europeo” (Corpus der romischen Funde im Barbaricum, CRFB) ha fornito la base per nuove valutazioni storiche. L’Istituto di Archeologia dell’Accademia Nazionale Romena, filiale di Iasi, coordina questo progetto in Romania e ha già presentato alcuni documenti in questo contesto. I risultati possono essere confrontati con quelli di altri stati europei ai margini dell’Impero Romano e indicano chiaramente una nuova direzione: l’influenza dell’Impero fu maggiore di quanto si pensasse in precedenza. La moltitudine di importanti beni romani, che in certi periodi venivano „esportati” in regioni concrete di Barbaricum, indicano anche vettori della politica estera romana, che solo ora stanno diventando più chiari. Vale la pena sottolineare in particolar modo l’ultimo quarto del II secolo d.C., caratterizzato nella zona barbarica (in particolare nell’attuale regione della Moldavia, a est dei Carpazi) da un afflusso particolare di manufatti romani (in particolare monete). Queste nuove scoperte della ricerca archeologica dovranno essere interpretate storicamente nei prossimi anni. Poiché questi sviluppi sono simili, ma con differenze importanti (in termini di periodo e tipo di manufatti) in tutte le parti di Barbaricum, dalla Scozia alla Romania, è molto importante presentare i risultati a livello internazionale e collaborare con specialisti di altri paesi. Un momento importante a livello internazionale è stata la conferenza „Notizie dai Barbari”, che si è svolta nel 2025 a Roma, presso l’Accademia di Romania. Lo scopo della tavola rotonda è quello di partire da questa conferenza di riferimento e presentare gli ultimi risultati della ricerca attuale in un contesto internazionale. L’evento si svolgerà sotto forma di una „journée d’Études”” con 10 relazioni. Oltre ai relatori rumeni, sono invitati a presentare le loro ricerche comparabili anche specialisti provenienti da altri paesi europei (Polonia, Repubblica Ceca, Germania). L’attualità della ricerca e il legame con i progetti internazionali in corso (nel caso degli organizzatori romeni, con il progetto „Oggetti errante”. Corpus delle scoperte romane nel Barbaricum romeno. Il caso delle contee di Neamț e Iași - PN-IV-P1-PCE-2023-1124) garantisce un elevato grado di innovazione e novità. Per il suo carattere internazionale, l’evento è rivolto in particolare ai ricercatori delle università e degli istituti di ricerca di Roma, nonché ai membri delle scuole internazionali e ai loro borsisti e, naturalmente, ai borsisti dell’Accademia di Romania.

ACCADEMIA DI ROMANIA DIN ROMA:

Tel. +39.06.3201594

accadromania@accadromania.it