Conferenza tenuta dal Prof. Bogdan Creţu all’Università di Padova in occasione della Giornata della Cultura Nazionale Romena
Giovedì 15 gennaio 2026, alle ore 16:30, in occasione della Giornata della cultura nazionale romena, presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova, nell’Aula 7 del Complesso Beato Pellegrino, in Via E. Vendramini 13, il Prof. Bogdan Creţu, professore ordinario presso la Facoltà di Lettere dell’Università «Alexandru Ioan Cuza» di Iaşi, terrà la conferenza «Come leggere Eminescu oggi? Sfide letterarie, filtri ideologici», in cui analizzerà l’attualità della poesia e della prosa emineschiana. A seguire, le studentesse e gli studenti del gruppo di teatro in lingua romena dell’Università di Padova proporranno un recital di letture poetiche tratto dall’opera di Mihai Eminescu.
A Mihai Eminescu si devono l’apertura a idee innovative e la sincronizzazione della poesia romena con quella occidentale, oltre al perfezionamento della lingua romena letteraria come lingua poetica. Egli ha contribuito in modo decisivo alla completezza della lingua letteraria, sviluppando e consacrando attraverso le sue opere un linguaggio elevato e un’opera che va oltre il Romanticismo, aprendo così la strada alle successive direzioni della letteratura romena. La poesia di Eminescu, pur essendo fondamentalmente romantica, prefigura infatti il modernismo della fine dell’Ottocento e dell’inizio del Novecento. Nella sua prosa, Eminescu ha introdotto temi, motivi e miti della letteratura romantica universale: la sete di assoluto, il genio nell’aspirazione alla perfezione, la follia, il titanismo, l’avventura, la metempsicosi, la vita come sogno, la rêverie come modalità di realizzazione del desiderio, il viaggio verso altri mondi, lo sdoppiamento, l’amore puro, serafico e angelico, la natura paradisiaca, il superamento del tempo e dello spazio, nonché il tentativo di creare un mondo proprio dentro l’anima o di armonizzare l’universo con il proprio io. Come poeta, Eminescu ha esplorato il mondo del mistero e del fantastico; anche come prosatore ha sintetizzato i modelli secondo un programma romantico, ridimensionando il quadro dell’ispirazione, inserendo l’esperienza spirituale e il fantastico in una forma filosofica e colta, evocando l’amore romantico e rielaborando in modo originale motivi letterari di origine europea. Eminescu non è solo il creatore della narrativa filosofico–fantastica nella letteratura romena, ma anche un precursore della prosa lirica, nonché un pioniere nel campo della prosa investigativa e della narrativa di anticipazione. Inoltre, nell’intera opera del poeta, la prosa si configura come una dimostrazione complementare di idee e richiami che approfondiscono i significati della poesia. Eminescu non ha mai smesso di essere contemporaneo a noi, e la sua opera resta sempre attuale, sia che si tratti della sua poesia, della prosa o della pubblicistica del più celebre scrittore romeno di tutti i tempi.
Il critico letterario, storico della letteratura e scrittore Bogdan Creţu è professore ordinario presso la Facoltà di Lettere dell’Università«Alexandru Ioan Cuza» di Iaşi. Nato il 21 gennaio 1978 a Medgidia (Regione di Constanţa), ha conseguito la laurea presso la Facoltà di Lettere dell’Università«Alexandru Ioan Cuza» di Iaşi nel 2000. Tra il 2000 e il 2002 ha svolto studi di Master in Letteratura romena ed Ermeneutica letteraria presso lo stesso Ateneo. Nel 2006 ha conseguito il dottorato di ricerca in filologia presso l’Università«Alexandru Ioan Cuza» di Iaşi con la tesi«L’utopia negativa nella letteratura romena», pubblicata nel 2008 dall’Editrice Cartea Românească di Bucarest. Dal 2002 è docente presso la Cattedra di Letteratura Romena«Garabet Ibrăileanu» del Dipartimento di Romanistica, Giornalismo e Scienze della Comunicazione e Letteratura Comparata della Facoltà di Lettere dell’Università«Alexandru Ioan Cuza» di Iaşi. È stato direttore dell’Istituto di Filologia Romena«Alexandru Philippide» di Iaşi dell’Accademia Romena (2013–2022), direttore della rivista «Timpul» (2021–2023) e redattore della rivista «Dialog» dell’Università «Alexandru Ioan Cuza» di Iaşi (2005–2006). Ha pubblicato una decina di volumi di critica letteraria e i romanzi«Il corno dell’unicorno»,«Nichita. Il poeta come soldato» e«Meno dell’amore». Per quest’ultimo romanzo, dato alle stampe presso la Casa Editrice Polirom di Iaşi nel 2023, ha conseguito il Premio Pen Romania nel 2024 ed è stato inserito nella short list dei candidati al Premio per la Letteratura dell’Unione Europea. È coautore del tema fondamentale dell’Accademia Romena«Dizionario generale della letteratura romena», 2ª edizione, vol. I–II,«A–C», Casa Editrice del Museo della Letteratura Romena, Bucarest 2016, e promotore e coordinatore del progetto«Enciclopedia degli scritti memorialistici romeni»del Dipartimento di Storia Letteraria dell’Istituto di Filologia Romena«Alexandru Philippide» di Iaşi dell’Accademia Romena. Ha pubblicato diverse monografie e curatele, capitoli in volumi nazionali e internazionali, oltre a numerose premesse e postfazioni. Numerosi sono i suoi articoli, saggi e recensioni su argomenti di storia letteraria, storia culturale e teoria della letteratura apparsi su riviste e volumi specializzati nazionali e internazionali («European Journal of Science and Theology», «Transilvania», «Logos & Episteme», «Annali Scientifici dell’Università “Alexandru Ioan Cuza”. Sezione Letteratura Romena», «Symposion» e tanti altri). Ha tenuto relazioni a numerosi convegni internazionali (Istanbul, Berlino, Bratislava, ecc.), e nazionali (Iaşi, Baia Mare, Piteşti, Sibiu, Cluj-Napoca, Bucarest, ecc.). È stato ricercatore invitato presso il Centre national de la recherche scientifique (CNRS) di Parigi (2011), l’Università Roma Tre (2012) e l’Università di Barcellona (2013). Dal 2002 ha preso parte all’organizzazione di dieci edizioni del Convegno Nazionale Studentesco«Mihai Eminescu», promosso e organizzato dalla Cattedra di Lingua Romena«Mihai Eminescu» e dalla Cattedra di Letteratura Romena«Garabet Ibrăileanu» della Facoltà di Lettere dell’Università«Alexandru Ioan Cuza» di Iaşi. Ha organizzato, sotto l’egida dell’Accademia Romena – Filiale di Iaşi, il Convegno«Dimitrie Cantemir. Prospettive interdisciplinari» (2012). Dal 2013 è presidente del Comitato organizzativo del Simposio internazionale annuale dell’Istituto di Filologia Romena«Alexandru Philippide» di Iaşi e del Simposio nazionale «Memorialistica romena: tra documento storico e oggetto estetico». Collabora con trasmissioni della mass-media romena presso TVR Iaşi, Radio Iaşi e Radio Romania Cultural. È stato membro dell’Unione degli Scrittori di Romania (2006–2017) e dal 2009 è membro dell’Associazione di Letteratura Generale e Comparata della Romania.