Conferenza Internazionale: "Roma, palinsesto dell'anima europea"

Conferenza Internazionale

"Roma, palinsesto dell'anima europea"

16-17 aprile 2026


L'Accademia di Romania in Roma, in collaborazione con l'Università di Bucarest – Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, insieme all'Università "Babeș-Bolyai" di Cluj e all'Università "La Sapienza" di Roma – Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali, organizza il 16 e 17 aprile 2026, con il sostegno dell'Istituto Culturale Romeno, la conferenza internazionale "Roma, palinsesto dell'animo europeo".

La conferenza è coordinata dalla prof. assoc. Diana Mite Colceriu (FLLS – Università di Bucarest).

Nel 1829 Stendhal avvertiva i suoi lettori che Roma non è mai oggetto di letture innocenti; situata alla confluenza di tre rappresentazioni romane, Les Promenades dans Rome mostra le principali linee culturali che si intersecano e propongono uno spazio europeo unico: una Roma di antiche rovine, di una civiltà perduta, ma recuperata dalla mente occidentale, una Roma della tradizione cristiana, del papato, dell'armonia con il sacro a cui torniamo sempre, come Novalis nel suo saggio Die Christenheit oder Europa (1799), una Roma italiana dell’Ottovento, con tutte le speranze e le asperità socio-politiche e storiche del Risorgimento. Il mito romano ha senza dubbio una lunga traiettoria: se de Bellay contempla nostalgicamente una Roma scomparsa in Les Antiquités de Rome (1558), se il viaggio di Montaigne deplora la Roma sepolcrale della fine dell'umanesimo, senza menzionare l'emozione dei campi romani che Goethe avrebbe provato due secoli dopo, i romantici mostrano una Roma interiore, piena di vitalità ed equilibrio, il centro mistico del mondo moderno disincantato. La corrispondenza e i diari di padre Schlegel fanno sentire a Roma l'apologia di un'unità cattolica medievale che sarebbe servita da modello religioso e politico nell'Europa dell’Ottocento; A. W. Schlegel scopre un mondo di archetipi primordiali che costituiranno la base della sua estetica successiva; Madame de Staël trova un universo dei sentimenti e delle passioni tipico dell'anima romantica, Chateaubriand – uno spazio di eternità e perpetua rinascita; Wackenroder e Tieck, Stendhal e Flaubert – uno di bellezza edificante, al di là della spiritualità cristiana; Byron e Shelley – un paradiso perduto e fonte di malinconia. Roma risveglia intuizioni culturali, emozioni estetiche, vocazioni spirituali, meditazioni filosofiche; parla all'anima europea in tutta la sua unità e unicità.

Tra la fine dell’Ottocento e nel Novecento, Roma diventa un palinsesto della modernità: città delle anime perdute a Pirandello, di povertà e fratture sociali a Pasolini, dell'alienazione dell'individuo in Moravia o in Calvino, tradisce l'angoscia esistenziale dell'ego moderno. La città perde così i suoi contorni fisici, diventa uno spazio mentale, simbolo della ricerca dell’identità. Tutte queste forme di interrogazione non solo sulla propria individualità, ma anche sul mito romano confermano solo il carattere complesso di uno spazio che acquisisce significato non solo attraverso la sua presenza storica e culturale, ma anche attraverso l'assenza di una voce di armonia ed eternità. Una Roma priva di Roma mostra in ultima analisi l'importanza della tradizione e di un'umanità consustanziale con lo spirito europeo che affascinava non solo i viaggiatori romantici, ma anche ognuno di noi.

Programma conferenza:

Giovedì, 16. 04. Accademia di Romania in Roma

10,00 Saluti istituzionali

I Sessione – moderatrice Oana Boșca-Mălin

10,20- 10,40 Diana Mite Colceriu -Le voyage à Rome de Goethe et la Bildung romantique

10,50-11,10 Ioana Bot Bican – Le avventure della Lupa Capitolina nella cultura romena contemporanea

11,20-11,35 Pausa caffè

II Sessione – moderatriceDiana Mite Colceriu

11,40-12,00 Marina Vazaca - « O, Rome, te voilà donc de nouveau ! » – Chateaubriand’s fascination of Rome

12,10-12,30Anca Mitroi Sprenger -Rome, mémoire du sacré : Guillaume Apollinaire et les paradoxes de la modernité

12,40-13,00Aurora Firța Marin -Alexandru Balaci e la Città Eterna

13,10-14,20 Pausa pranzo

III Sessione – moderatrice Monica Fekete

14,20-14,40 Maria Serena Felici - Roma come palinsesto culturale euroamericano: parole su Roma dal Brasile e dal Portogallo

14,50-15,10Stefan Colceriu - Poe’s Coliseum And Its Prophetic Sounds

15,20-15,40 Corina Anton -Il viaggio romano di Ion-Codru Drăgușanu (1839)

15,50-16,10 Alexandra Vranceanu Pagliardini - La descrizione delle opere d’arte di Roma nella letteratura ottocentesca ispirata al Grand Tour

16,20-16,50 Dibattito, interventi

Venerdì, 17.04.2026- Università La Sapienza - Edificio Marco Polo, Aula T02 (via Circonvallazione Tiburtina 4, piano terra)

09,30 Saluti istituzionali: direttore DSEAI, prof. Simone Celani

IV Sessione – moderatrice Ioana Bot Bican

10,20-11,00 Keynote speaker Corina Ciocârlie - Rome, un jeu de piste romanesque et cinématographique

11,10-11,30 Monica Fekete – Geografie narrative dell’Esquilino

11,40 – 11,55 Pausa caffè

V Sessione – moderatrice Angela Tarantino

12,00-12,20Camilla Miglio - "Strati" e "Ombre" di Roma nella scrittura di Ingeborg Bachmann

12,30 – 12,50Oana Boșca-Mălin – Da Caput Mundi a Kaputt Mundi: Roma divorata e divoratrice nella narrativa recente

13,00 Dibattito e chiusura dei lavori

Discorsi e dibattiti si terranno in italiano, francese e inglese.

ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

Tel. +39.06.3201594

e-mail:accadromania@accadromania.it