AMOR – viaggio fotografico tra l’Italia e la Romania

Mostra fotografica AMOR –

viaggio fotografico tra l’Italia e la Romania

di Rodica Fleșariu Marinescu

L'Accademia di Romania a Roma, in collaborazione con il Museo Nazionale del Contadino Romeno a Bucarest, dal 9 al 24 febbraio 2026, organizza la mostra fotografica dell'artista Rodica Fleșariu Marinescu, "AMOR – viaggio tra l’Italia e la Romania". La mostra è dedicata all'amicizia, ai legami antichi e profondi tra i due paesi e culture, con radici comuni e un'appartenenza comune alla latinità. Secondo l'artista, per ogni romeno, l'Italia è un ritorno alle origini. E la comunicazione tramite la cultura è quella che rafforza nel modo più naturale i rapporti tra di noi e ristabilisce le comuni radici.

L'inaugurazione avrà luogo il 9 febbraio 2026, alle 18:00, nella galleria d'arte dell' Accademia di Romania in Roma (Viale delle Belle Arti 110), alla presenza dell'autrice.

La mostra AMOR – Viaggio tra Italia e Romania è composta da quattro sezioni:

1. Case, luoghi, paesaggi

I temi di dialogo sono il risultato di un lungo esercizio di osservazione, selezione e poi confronto di centinaia di fotografie provenienti dalla Romania e dall’Italia. Il tema dei luoghi, degli insediamenti umani nel nostro paese e in Italia, proviene da un tema più ampio, quello delle case, che Rodica Marinescu continuava a fotografare da anni; case più vecchie, più recenti, case in campagna e in città, case in Romania, case in Italia. E in tutto questo impegno ha continuamente cercato complementarità, somiglianze negli elementi di costruzione, abitazione e paesaggio che, nonostante le differenze, sono sorprendentemente simili.

2. Spiritualità

Nella grande diversità e tra le particolarità distintive dei paesaggi della fede in Romania e Italia, l'artista ha trovato infinita vicinanza, unendo luci e ombre, colori e ritmi, archi e volte, affreschi e muri consumati dal tempo. Certo, innumerevoli sono gli esempi come questi, e il pubblico è invitato a scoprirli nella mostra.

3. Gesti, abitudini che ci legano

Uno sguardo attento a chi ci circonda può avvicinarci molto più delle parole. Lo sguardo è il primo gesto che ci lega, solo in seguito notiamo quante altre abitudini ci accomunano; così tante, che se le infilassimo e le stendessimo insieme, come il bucato al sole, da noi fino a loro e di ritorno, il filo sarebbe lungo, infinito.

4. Tradizioni - I cuculi di Brănești / le maschere veneziane

È la storia di un viaggio immaginario, iniziato a Venezia e proseguito a Roma, delle normali maschere veneziane, presenti ovunque nella laguna, che accompagnano i Cuculi provenienti da Brănești, Romania, in un viaggio iniziatico. Così attraversano insieme le città, su una via magica, piena di bellezza e luce. Questo li avvicina sempre di più, ed è così che imparano a guardarsi dentro, a studiare i gesti, la mimetizzazione del loro volto e del loro sorriso, l'espressione degli occhi e della bocca, gli ornamenti lussureggianti che coprono la testa, tutto, assolutamente tutto. Perché il loro viaggio in Italia non significa solo questo camminare insieme, ma soprattutto conoscersi a vicenda, il che li aiuta a vedere che, nonostante molte differenze, sono anche molto simili.

Informazioni sull'artista: Rodica Fleșariu Marinescu è nata a Brașov. Si è laureata nella sua città natale al Politecnico, nel 1981. In seguito ha conseguito un master in Cultura Italiana e Interculturalità Europea presso l'Università di Bucarest, nel 2005. È stata redattrice e curatrice di mostre presso il Museo Nazionale del Contadino Romeno a Bucarest, tra il 1999 e il 2018. Ha ricevuto tre borse di studio di ricerca nelle arti a Roma, nel 2004, 2007 e 2009. Membro dell'Unione degli Scrittori Romeni dal 2024.

Libri pubblicati: ROMA – tra diario e fotografia, Punt Publishing House, 2004; Roma inedită / Roma inedita, edizione bilingue, rumeno-italiano, Editura Martor, 2016; Italian Footprints, Peter Pan Art Publishing House, 2022 (con questo volume ha partecipato al concorso "Ennio Flaiano", Pescara, Italia, 2022). Ha scritto numerosi articoli pubblicati su riviste culturali, ha partecipato a colloqui in Romania e in Italia e, come coautrice, ha curato tre mostre del Museo del Contadino Romeno a Roma, dedicate alla celebrazione della Pasqua (Pasqua insieme, 2010, 2011, 2015). Mostre fotografiche personali: “Sentimenti - itinerario fotografico italiano”, Istituto Italiano di Cultura a Bucarest, 2008, partecipazione al concorso fotografico di Artelaguna, Venezia, 2008; “Paesaggi di fede - Dialogo fotografico romeno-italiano”, al Museo del Contadino Romeno e all'Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, 2013; “La fascinazione di Roma – Viaggio fotografico”, presso la Biblioteca Centrale Universitaria di Cluj, 2009; “Sentimenti in Dialogo - Itinerario fotografico romeno-italiano”, Venezia, Istituto Rumeno di Cultura e Ricerca Umanistica, novembre 2009, Bucarest, Istituto Italiano di Cultura, marzo 2010, Roma, Accademia di Romania, luglio 2010; “Roma Inedită - periplu fotografic”, Istituto Italiano di Cultura, Bucarest, 2012; “Gesti che ci legano – Dialogo fotografico romeno-italiano”, MȚR, 2014; Roman Perspectives, dedicato alla Giornata Nazionale d'Italia, MTR, giugno 2015; “Dialoghi mascherati. Viaggio fotografico rumeno-italiano”, Museo del Contadino Rumeno 2016; “Tetti – Dialogo fotografico romeno-italiano”, MȚR, 2016; “Passeggiando tra le fontane di Roma”, Istituto Italiano di Cultura a Bucarest, 2018; “Italia nel mio cuore – viaggio fotografico”, Galleria 9, Brașov, maggio-luglio 2025.

Partner media: Radio Romania Cultural, Radio Romania Internazionale, Orizzonti culturali italo-romeni e RoZoom Press.